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Seconda generazione di Biocarburanti

Dalle alghe il nuovo biocarburante

Natalina!  MUUUU.

Una ricerca condotta dall’università di Newcastle mostra che una mucca cui è stato dato un nome arriva a produrre fino 258 litri in più rispetto a chi un nome non lo ha.

Due ricercatori del dipartimento di agricoltura, alimentazione e sviluppo rurale dell’università di Newcastle, Dr Catherine Douglas e Dr Peter Rowlinson, hanno dimostrato che dando alla mucca un nome e trattandola come un individuo si può aumentare la sua produzione lattiera di 258 litri.

Catherine Douglas spiega: “proprio come le persone anche le mucche sono più felici e rilassate quando ricevono più attenzioni. In realtà lo studio ha solo confermato quello che gli agricoltori “già sanno, la Douglas continua, cioè che dando più importanza all’animale, per esempio dandogli un nome, o interagendo di più con esso si migliorano sia il suo benessere sia la percezione che hanno degli uomini e, nel caso delle mucche, si aumenta la loro produzione lattiera”.

I due ricercatori hanno intervistato 516 produttori lattiero caseari anglosassoni chiedendo loro come credono che l’uomo possa incidere sulla produttività, comportamento e benessere delle mucche. Il 46% di essi ha dichiarato che nella loro azienda le mucche avevano un nome e questi registrano una produzione per mucca che è, in media di 258 litri, più alta rispetto a quelli che non davano un nome alle loro mucche.

Il produttore lattiero –caseario Dennis Gibb conferma: “trattare ogni mucca come un individuo è di fondamentale importanza. Non sono solo un mezzo di produzione, sono parte della nostra famiglia. Noi amiamo le nostre mucche ed ognuna di loro ha un nome e, conclude, ha una sua personalità”.

 

nota tratta dal web